La mia decisione è stata a fine anno quella di cambiare classe perchè la mia vita era diventata impossibile con gente che mi spintonava nno mi parlava, mi facevano passare dalla parte della carnefice solo perchè una volta avevo avuto coragio di reagire alle protenze. Ho nache denunciato! Dopo essere scappata disperatamente dalla scuola mi recai in caserma dai carabinieri x sporgere denuncia.
I carabinieri dopo un interrogatorio e una penna dove segnare i numeri del telefono dei responsabili, purtroppo a quindici anni la legg enon ti persegue mai e la polizia non ha reagito poichè magari pensava fossi una piccola stupida immaginareia ke si inventa le cose....
La mia autostima era ancora più bassa..per fortuna avevo degli amici fuori dalla scuola ma nn gli raccontavo mai nulla....
L'episodio più scioccante fu quello di quando un mio compagno mi accusò di aver detto cose mai dette ad una mia amica e si scatenò il finomondo: Tutta la scuola partecipò a questo entra il professore in classe ma io ero già scappata a tentare il suicidio...volevo buttarmi dalla finestra del bagno!
Nessuno mi ha ascoltata mi escludevano tutti, tutta la scuola mi perseguitava, anche se avevo deciso ormai di trasferirmi ma le voci erano già corse prima che corressi io alla fine dell'anno scolastico..
Ero in seconda: Non mi vergogno per niente per quello che ho subito, ormai mi sento un adulta, forte e mi faccio rispettare,, ho racocntato a tutti questa vicenda e probabilmente scrivero' un libro. Perchè questo è solo la metà di quello che ho subito...
Questa volta sono due ragazze ..Mi prendevano di mira anche loro tirando pezzi di carta durante l'ora di lezione (qui aveo più amici, prima di perdere anche loro), io mi alzo stufa e più forte e restetuisco. Loro rinfaccinadomi tutto quello che succedeva nella classe precedente mi hanno derisa, presa x scema come se fossi io la carnefice..Ma si sa, la vittima è smepre quella ke passa dalla parte del torto, la società è dei forti e i deboli non contano e sono destinati a perire. Alla mia reazione si alza la tipa e mi minaccia di mettermi le mani addosso, ma non lo ha fatto.
Arriva la gita scolastica e la mia amica mi tradisce, mi accusa di aver parlato male ad un gruppo, tanto che persi l'amicizia di altre due amike con tutti ke mi minacciavano di essere picchiata, di essere esclusa....dicendomi ke nn ero gradita e ke potevo restare a casa.
Io, la scema alla fine della gita,anche xke ero sola feci pace con la responsabile di tutto, perchè avevo paura, lei era la prima della classe e nesusno sopsettava le sue malefatte. Iprofessori la lodavano tutti perchè aveva la medi a del nove e dieci in condotta!!!Io otto, il voto + basso solo xke mi difendevo....
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- Marzo 2008 (13)
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Studio commissionato da Regione Lombardia e Azienda Sanitaria
Bullismo a scuola: Italia terza in Europa, Milano fa da traino
Il 64% degli alunni delle elementari milanesi ha avuto a che fare, come vittima o aggressore, con il bullismo. "Propensione priva di giustificazioni socio-economiche, ma seriamente motivata da situazioni di abbandono morale da parte di famiglie incapaci di rappresentare un valido riferimento etico-educativo"
Il 64% degli alunni delle scuole elementari di Milano e il 50% di quelli delle medie ha avuto a che fare, come vittima o come aggressore, con il fenomeno del bullismo. I dati emergono da uno studio redatto da Nicola Iannacone per conto dell'Azienda Sanitaria e della Regione in 59 plessi milanesi (33 elementari e 26 medie) per un totale di 10.513 alunni (5.426 maschi e 5.087 femmine) dei quali 4.406 delle scuole elementari e 6.107 delle medie.
L'eta' media del campione delle scuole elementari e' pari a 9,5 anni, mentre per le medie 12,6 anni. Dati allarmanti che pongono Milano al primo posto di una classifica sicuramente poco invidiabile. Il 51,9% dei bambini e il 48,3% delle bambine delle elementari hanno dichiarato di avere subito angherie e prepotenze dai bulli della scuola. Il 48,5% dei maschi e il 39,5% delle femmine hanno invece confessato di essere stati responsabili di episodi di bullismo. Percentuali meno elevate si riscontrano alle medie dove il 32% dei maschi e il 29,8% delle femmine hanno dichiarato di essere state vittime e il 37,9% degli alunni e il 30,9% delle alunne hanno confessato di avere commesso angherie nei confronti dei compagni.
Un fenomeno inquietante e ancora poco conosciuto in quanto, spesso, i bambini e i ragazzi vittime tendono a nascondere agli insegnanti e ai genitori le violenze e i soprusi di cui sono vittime. Ma e' un fenomeno preoccupante perche' gli stessi curatori della ricerca hanno segnalato che i bulli hanno maggiori probabilita' di una ''carriera deviante che li portera' in molti casi ad avere problemi con le droghe e la giustizia prima dei 24 anni''. Considerazione non campata per aria se paragonata a cio' che il Procuratore della Repubblica per i minorenni di Milano, Giovanni Ingrascì, ha scritto nella relazione per l'inaugurazione dell'anno giudiziario, nella quale ha sottolineato l'aumento dei reati commessi dalle cosiddette baby gang: ''Si aggrava - aveva scritto il magistrato - l'allarme per la propensione al crimine di minori appartenenti a classi abbienti, propensione priva di giustificazioni socio-economiche ma seriamente motivata da situazioni di abbandono morale da parte di famiglie incapaci di rappresentare un valido riferimento etico-educativo''.
Ingrascì aveva appunto segnalato che le piccole rapine ed estorsioni da parte delle baby gang erano commesse ai danni dei coetanei. Facile immaginare che chi alle superiori costringe i compagni di classe a farsi consegnare telefonini, scarpe, giubbotti e denaro, alle elementari e alle medie abbia avuto una carriera da bullo. La ricerca ha messo in evidenza che rispetto al fenomeno quasi la meta' degli insegnanti ha difficolta' a riconoscere atti di bullismo che accadono nella propria classe. Allo stesso tempo anche i genitori evidenziano difficolta' sia nel dialogo con i propri figli sia nell'aiutarli ad affrontare il problema.
L'Italia risulta, infine, terza in Europa, dietro Gran Bretagna e Francia, nella classifica sul bullismo nelle scuole, così come aveva rivelato un dossier della rivista ''Polizia Moderna'' (il mensile della Polizia di Stato), pubblicato a fine 2003. E il fenomeno dalle nostre parti era un problema già nel 1997, quando la psicologa Ada Fonzi sottolineava che ''il 41 per cento dei bambini delle elementari e il 26 per cento dei ragazzini delle medie italiane subiscono prepotenze''.

La mia vita ogni giorno che passa sembra non avere più senso. Purtroppo non ho mai avuto una grande autostima, a causa di brutte esperienze nella mia infanzia che mi hanno portato ad autodistruggermi. Tutto accade quando entro alle medie e mi ritrovo esclusa dalla mia classe poichè rispetto alle mie compagne di classe ero una ragazzina che si godeva la vita senza saltare le tappe. Loro portavnao vestiti firmati, si truccavano, anche fisicamente erano già donne. Avevo solo un amica, che era come me, anche lei vogliosa di viversi l'infanzia. Questa ragazzina era diventata anoressica poichè viveva un disagio che quelle tiranne delle mie compagne gli rinfacciavano i suoi chili di troppo. A casa tornavo triste per tutto quello che accadeva a me e la mia amica. Bullismo. Mia mamma non mi credeva xke ha sempre pensato ke fossi una ragazzina egocentrica, che si inventa le situazioni, io accusamo mia madre perchè non mi aveva fatto come le mie compagne di classe: spigliate e sicure di se' così già donne in tutti gli effetti. Cercavo in tutti i modi di avvicinarmi al gruppetto che continuamente mi mandava via rinfacciandomi che non erano discorsi per me. Trattandomi da poppante. Questo l'ho dovuto patire per tre lunghi anni: il mio carattere di merda ha sempre indotto a tutti a non rispettarmi. Così entro alle superiori e trovo la stess asituazione. Poichè vivo in una cittadina veramente piccole e le voci girano in tutte le scuole, mi sono sentita subito presa di mira da un gruppetto, ma fu bullismo ancor apiù spietato di quello che avevo subito nella precedente scuola. Mi lanciavano pezzi di carta a tutt ele ore della lezione senza che i professori reagivano. Racocntare questo ai miei genitori costituiva vergogna e costituiva paura reagire.
Poi arriva dicembre e cercai di cambiare e ridere sopra agli scherzi ormai a mano a mano smepre più brutti che subivo. Mi tiravano fette di salame e gomme d amasticare sui capelli talmente appallttolat eche quando andavo a toglierle mi dovevo talgiar ei capelli corti perchè mi imbrattavano i capelli che non riuscivo a staccarla. E questo non è tutto: mi costringevano a prestagli il telefonino per telefonare scaricandomelo ogni due giorni.
Sono sempre stata una debole fino alla fine della mia adolescenza. Eppure in famiglia non avevo subito nessuna educazione autoritaria, visto che i miei genitori sono smepre stati tipi un po' liberali che anche loro mi consigliavano di difendermi e farmi rispettare.
Una volta ricevo una lattina piena in testa tale che presi una bottiglia e la scalgiai addosso a la responsabile: conseguenza? i professori erano tutti contro di me dandomi della pazza e mandandomi fuori dalla classe con una nota a casa. Ma avevo una media di voti alta.
continua....






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Sindicazione
23.05.09 @ 13:41:23
da Felice Catacusemme
Son siciliano di Pozzallo ( sotto ...
13.05.09 @ 16:59:39
da Felice Catcusemme
Sai, anchio sono vittima di bullismo, ...
16.04.09 @ 16:55:33
da martina
grazie :)..nn so cosa scriverci xo ...
16.03.08 @ 21:05:48
da Rosa
Per cominciare bene il tuo blog:
14.03.08 @ 17:12:31
da Rosa